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04

Ott

Festival Sabir 2018 a Palermo, dal 11 al 14 ottobre 2018

Festival Sabir 2018 a Palermo, dall'11 al 14 ottobre 2018

Arriva il Sabir, Festival diffuso delle culture mediterranee ai Cantieri Culturali alla Zisa. Appuntamento dall'11 al 14 ottobre. 

In una data dal valore fortemente simbolico, il 3 ottobre, si è tenuta presso la Casa del Cinema di Roma, la conferenza stampa di presentazione della IV edizione del Festival Sabir. In questa data, proclamata Giornata della Memoria in ricordo delle vittime dell’immigrazione, 368 persone morirono annegate al largo di Lampedusa nel 2013. Questa edizione del Festival Sabir è dedicata a Tesfalidet, che “nella vita nulla ha trovato”, come recita una poesia del giovane eritreo morto di stenti subito dopo lo sbarco a Pozzallo. Il Festival sarà presentato a Palermo venerdì 5 ottobre alle ore 17.30 in occasione dell’evento Oltre il muro - un live a cielo aperto, spettacolo che porterà un pianoforte in piazza di Resuttano (sede del circolo Arci Stato Brado), per l’esecuzione al pianoforte, da parte del Maestro Gianluca Badon, dei brani più significativi dell’album The Wall dei Pink Floyd, trascritti e rivisitati. 

Alla musica sarà affiancata la recitazione di poesie e scritti di alcuni tra i più grandi autori del nostro tempo, selezionati per accompagnare lo spettatore in un viaggio attraverso i temi del disco. A prestare la voce alla costruzione scenica è l’attrice Arianna Scuteri. L'evento, ad ingresso gratuito, è ideato da Maghweb con il supporto di Arci e Sabir. La conferenza Stampa di Roma si è aperta nel ricordo di Tesfalidet si è aperta la conferenza stampa: prima di dare la parola agli oratori, infatti, si è tenuto un flash mob, con la lettura da parte dell’attore Giuseppe Cederna delle due poesie che il giovane portava con sé. 

A introdurre gli interventi Filippo Miraglia dell’Arci, che ha presentato il tema di questa edizione del Festival incentrata sulla libertà di circolazione delle Persone, delle Idee, delle Culture e dei Diritti. Sono poi intervenuti esponenti delle altre organizzazioni promotrici del Festival. Susanna Camusso, segretario generale Cgil, che ha sottolineato come debba essere sempre garantita la libertà di migrare ma anche il diritto a restare,consentendo, attraverso aiuti internazionali, di poter vivere in modo dignitoso anche nel proprio paese d’origine. Per il Comune di Palermo - che ha dato il patrocinio al Festival - è intervenuto l’Assessore Cusumano,che ha ribadito che Sabir sarà una delle iniziative di Palermo capitale italiana della Cultura.L’Assessore ha sottolineato la multiculturalità della sua città, che l’amministrazione vuole valorizzare anche attraverso iniziative come il Festival Sabir.

Roberto Rossini, presidente nazionale Acli, ha dichiarato che ci sono momenti della storia in cui occorre schierarsi con nettezza. Oggi il tema è quello del Mediterraneo, che non può rappresentare una frontiera chiusa ma deve essere, come è stato in passato, un libero luogo di transito per costruire relazioni tra popoli e paesi diversi. Oliviero Forti, responsabile Immigrazione della Caritas Italiana, ricorda come il clima in cui si svolgerà quest’anno Sabir sia molto peggiore, per quel che riguarda la narrazione sui migranti, rispetto alle scorse edizioni. Sarà quindi un evento controcorrente in cui fraternità e accoglienza saranno le proposte dominanti contro il clima di odio e paura che si respira. Non è mancata la solidarietà da parte degli organizzatori al sindaco Mimmo Lucano, che ieri è stato arrestato con l’accusa - tra l’altro - di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. La colpa di Riace sarebbe quella di aver accolto troppo, di aver fatto cioè la cosa giusta rifiutando scelte ingiuste e discriminatorie verso gli stranieri.

Sabir 2018 si terrà dall’11 al 14 ottobre a Palermo, dopo le edizioni di Lampedusa nel 2014, Pozzallo nel 2016 e Siracusa nel 2017. Il Festival è promosso dall'Arci insieme ad Acli, Caritas Italiana e Cgil con la collaborazione di Asgi, A Buon Diritto, Associazione Carta di Roma e i patrocini di Rai, Anci e Comune di Palermo.

Fonte: www.palermotoday.it