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25

Nov

Il borgo più bello è Petralia Soprana

Il centro madonita trionfa nel concorso collegato alla trasmissione di Rai3

E' ancora siciliano il borgo più bello d'Italia: Petralia Soprana ha infatti vinto la finale del Borgo dei Borghi su Rai 3 precedendo Subiaco (Lazio), Mel (Veneto) e Guardagrele (Abruzzo). Petralia ha vinto grazie al televoto e alla valutazione della giuria composta da Philippe Daverio, Filippa Lagerback e Mario Tozzi.

Festa grande in paese con l'appello del sindaco che è stato dunque ascoltato: "Serve un ulteriore sforzo - aveva detto Pietro Macaluso - per portare in vetta la Sicilia, le Madonie e Petralia Soprana. C'è bisogno di tutti e soprattutto della voglia di fare qualcosa di concreto per la propria terra come potrebbe essere anche votarla. Petralia Soprana ci crede e spera in tutti siciliani e non solo".

Erano venti i borghi finalisti più votati online che si contendevano l’ambito trofeo in rappresentanza delle venti regioni italiane. Oltre ai quattro comuni citati sono passati anche Poppi, Lovere, Bosa, Mezzano, Morano Calabro, Massa Martana, Garessio, Castelpetroso, Otranto, Dozza, Avile. Acerenza, Moneglia, Monteverde, Corinaldo, Palmanova.

L’appuntamento con l’ultima appassionante sfida è stato condotto da Camila Raznovich affiancata dalla giuria presieduta da Philippe Daverio, con Filippa Lagerback e Mario Tozzi. La kermesse televisiva era chiamata a eleggere il borgo più bello a conclusione di una competizione che ha visto ai nastri di partenza la partecipazione di sessanta centri italiani, da nord a sud passando per le isole. Ultima grande serata tv costellata di bellezza, storia, arte e natura per seguire la finalissima dei venti gioielli italiani, a conclusione di un viaggio straordinario dentro l’Italia.

Esprime viva soddisfazione il Commissario dell’Ente Parco delle Madonie, dott. Salvatore Caltagirone, che ha fortemente sostenuto l’iniziativa promossa dall’Amministrazione comunale. Un successo, afferma “Merito dell’Amministrazione Comunale, dei comuni e dei cittadini madoniti che ne hanno sostenuto la candidatura e di quanti hanno permesso con il proprio voto che tutto ciò accadesse. Oggi é giorno di felicità per Petralia Soprana, per le Madonie e per la Sicilia!!!”. Petralia Soprana, Comune del Parco delle Madonie, ha vinto, grazie al suo immenso patrimonio naturalistico, culturale ed architettonico.


Lo sottolinea ancora il Commissario Caltagirone: “Petralia Soprana, afferma, ha meritato di vincere questa edizione, perché è espressione di un bel borgo “antico”, avvolto dalla macchia mediterranea e da boschi. La sua una Storia straordinaria che affonda le radici nel IX secolo quando Batraliah, dopo essere stata conquistata dai Normanni ad opera di Ruggero conte di Altavilla, fu fortificata assumendo l’attuale connotazione urbanistica, che l’eleva a superba cittadina madonita”.


Una vittoria che coinvolge l’intero Parco delle Madonie: “Sono certo, afferma, che questo riconoscimento dato a Petralia Soprana, contribuirà a dare ulteriore visibilità all’intero Parco delle Madonie, già protagonista in altri contesti europei ed extraeuropei e a far rilanciare un target turistico che muove attraverso guide turistiche selezionate alla ricerca di monumenti e luoghi di interesse di notevole pregio artistico ed architettonico”.

Tutti invitati, quindi, a Petralia Soprana: Ad ammirare la Chiesa dei Santi Pietro e Paolo che presenta un portico di colonne realizzate dai fratelli Serpotta e al cui interno conserva il primo Crocifisso attribuito a frate Umile da Petralia. E non solo.


Ma anche a incontrare l’eccellenza enogastronomica madonita. “L’abitato – conclude il Commissario Caltagirone – situato nel Parco delle Madonie, è una meta turistica interessante che offre, tra l’altro, alla vista del visitatore, scenari naturali incorniciati da palazzi baronali, belvedere, nonché resti antichi di un acquedotto romano ben visibili lungo la strada in contrada Cerasella. Il viaggio poi, continua con la visita ad una importante miniera di salgemma, al cui interno si svolge una mostra permanente di sculture di sale, per terminare a tavola nelle strutture ricettive certificate con il marchio di qualità del Parco, con una attenta degustazione di prodotti dolciari e caseari e rigorosamente prodotti bio”.

 

 

 

 

 

 

Fonte: www.ragusanews.com e www.cefalunews.org