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19

Ott

Non solo calcio, c'è una Palermo che va a canestro: la Green Basket fiore all'occhiello „Non solo calcio, c'è una Palermo che va a canestro: il sogno tornare nell'elite del basket

Un focus sulle cinque squadre cittadine che da poco hanno iniziato i rispettivi campionati. Capofila la Green Basket, che partecipa alla serie B. A ruota Cus Palermo, Gm Academy, Orizzonte Palermo e Braciera che militano in D. La serie A manca dal 1963

Fra chi calcia un pallone e chi impugna una racchetta da tennis, a Palermo c’è spazio anche per chi sogna tendendo al cielo e giocando con il naso all’insù. Perché come diceva l’ex cestista statunitense Bill Russel, la pallacanestro non può che essere una rivoluzione per chi da sempre è abituato a guardare per terra. Dal campo sintetico si passa all’adrenalina pura del parquet, dove in pochi secondi si può ribaltare un’intera partita. Vedere per credere: basta andare ogni weekend al PalaMangano (in via Leonardo Da Vinci 635), la casa di quattro delle realtà cestistiche palermitane: la Green Basket Palermo (l’unica in Serie B), la Braciera Palermo Basket, la GM Basket e l’Orizzonte Palermo. A completare il quadro il Cus Palermo (che gioca le partite interne al palazzetto di via Altofonte. Tutte militano in serie D.

Tanta passione e voglia di fare pallacanestro, ma anche una certa ambizione, come ad esempio quella di crescere e arrivare, un giorno, a giocare anche in massima serie. Lì, dove una squadra palermitana manca dal lontanissimo 1963. L’ultimo roster a compiere l’impresa infatti fu proprio la Libertas, 55 anni fa.  Da allora nessuna squadra di Basket è più riuscita ad approdare in Serie A. Due settimane fa ha preso il via il campionato di B, lo scorso weekend quello di D. Proviamo a conoscere meglio le realtà cestistiche cittadine.

Green Basket Palermo

“Palermo merita una squadra di Basket in Serie A”. E’ questo il pensiero, ma soprattutto l’auspicio del presidente della Green Basket Palermo, Fabrizio Mantia. Una storia iniziata nell’ottobre del 1987 tutta a tinte green (verdi), perché l’idea era proprio quella di dar vita ad un’associazione sportiva ambiziosa ma soprattutto innovativa, decisiva a sfidare il tempo e le mode per poter restare eternamente green. Una società giovane e per i giovani, che si appresta a disputare il suo secondo campionato consecutivo in Serie B. Una sconfitta e una vittoria nelle prime due partite di campionato, per la Green, che domenica pomeriggio alle ore 18 affronterà l’Arechi Salerno al PalaMangano.

“Nasciamo prettamente da una società giovanile, ma da circa 10 anni -  spiega il presidente Fabrizio Mantia - abbiamo anche portato avanti un gruppo di ragazzi riuscendo a fare semplicemente qualcosa di straordinario: una scalata trionfale, cinque campionati vinti in otto anni. Adesso ci troviamo in Serie B, dove le logiche sono ben diverse. Per il Basket palermitano è sicuramente un bel periodo, la Serie B ad esempio mancava da qualche anno, per quanto riguarda i vivai purtroppo la situazione non è la stessa. Un tema importante, che non abbiamo mai sottovalutato. La Green Basket infatti - aggiunge Mantia - ha un numero cospicuo di giovani. Facciamo tutta la trafila: dagli under 13 e 14 con la nostra società satellite agli under 16 e 18.  Cerchiamo di portare avanti un lavoro di programmazione, piano piano proveremo a raccogliere i nostri frutti. L’importante è che al di là di tutto i nostri ragazzi continuino a divertirsi. Palermo merita la Serie A, ma campionati di questo calibro meritano dei palazzetti da poter riempire. In questo campionato, la nostra aspirazione è quella di una buona permanenza. E perché no, se riuscissimo ad agganciare i playoff non potremmo che andarne fieri. Noi siamo qui - conclude il presidente - e siamo pronti ad allargare la base e puntare alla massima serie, aspettando magari di coinvolgere anche qualche imprenditore locale”.

Gm Basket Academy

Una società nata soltanto tre anni fa con nobili intenti, ma soprattutto in ricordo di una delle più grandi cestiste palermitane scomparsa prematuramente: Giovanna Marzetti. Una figura di grande spicco del Basket degli anni '80 che, al fianco del suo compagno Piero Piccianello, iniziò a prestare particolare attenzione al settore giovanile della pallacanestro. Anche per questo la Gm Basket Academy punta forte sui giovani e si appresta a disputare il campionato di Serie D con a disposizione una folta cerchia di ragazzi nati nel nuovo millennio. Vittorioso il roster di Coach Giocondo al primo impegno della stagione nel derby contro il Cus Palermo. A ricoprire il ruolo di presidente, Alberto Musumeci, ex cestista e arbitro, una figura  che in vita sua ha sempre masticato pallacanestro.

“Collaboriamo con la Green Basket - spiega Musumeci - come se fossimo una società satellite, ma ciò nonostante preferiamo comunque definirci autonomi. Da tre anni a questa parte infatti giochiamo in Serie D, cercando di divertirci, ma allo stesso tempo lavorando intensamente e seriamente. Quest’anno ci piacerebbe iniziare a parlare di un progetto un po’ più ambizioso. Dopo esserci salvati ai playout e aver sfiorato i playoff, questa volta vorremmo migliorarci ancora di più. Abbiamo allestito una squadra che presenta un’ossatura molto importante, composta da giocatori che in passato hanno già vinto campionati di C e di D, arricchita inoltre da una promettente cerchia di ragazzi nati nel nuovo millennio. I giovani cestisti sono il futuro e questo argomento non deve mai andare a finire nel dimenticatoio".

Anche per Musumeci puntare sui giovani è di fondamentale importanza. "Ho vissuto un po’ tutta l’epopea del tentativo di rilancio del settore giovanile, purtroppo però negli anni passati e non c’è mai stata una grandissima scuola, perché, queste società, una volta giunte alle categorie Under 18 tendevano a fermano, lasciando i ragazzi senza alcuna aspettativa. Così facendo non abbiamo fatto altro che disperdere un patrimonio importante, perdendo la possibilità di creare un grande gruppo. Il lavoro da fare è ancora tanto, la Green Basket sta provando a invertire questo trend. Purtroppo – conclude – qui a Palermo non c’è mai stata una sana cultura sotto questo punto di vista. Adesso però la musica sta cambiando e tantissime realtà provano a opporsi a questo fenomeno”.

Cus Palermo

Dalle ambizioni della Gm Basket Academy al “credo” del Cus Palermo Basket. Puntare solo e soltanto su giovani cussini. Una delle società con più storia alle spalle nel territorio palermitano. “Il Cus – ha detto il dirigente di sezione Bonafede - ha sempre fatto basket. Basti pensare che io stesso nel lontanissimo 1963 ero uno dei giocatori di pallacanestro di questa società. Questo progetto si rivolge soprattutto al campo del sociale, specialmente quello giovanile. Il nostro scopo infatti è quello di portare l’attività giovanile palermitana più avanti possibile, con a capo la prima squadra che milita in Serie D composta tutta da giocatori provenienti dalla nostra cantera. Questa è una società che non fa mercato, non andiamo in giro ad 'acquistare' ragazzi. Puntiamo tutto sui giovani, sui nostri giovani. Cerchiamo di farli crescere, già dagli albori con il minibasket per poi fargli fare tutta la trafila, sperando un giorno di poterli fare esordire in prima squadra".

Orgoglio cussino anche per la stagione 2018/19. "Quest’anno - conclude Bonafede - l’80% della squadra è composta tutta da cussini, per noi questo è un grande vanto. Da parte nostra non sentirete mai dirci di voler raggiungere la Serie B, perché per noi i successi sono ben altri, come ad esempio vedere i nostri ragazzi arrivare in prima squadra, pensando contemporaneamente a tutti gli sforzi che hanno fatto negli anni passati. Questo per noi è un grande motivo d’orgoglio”.

Orizzonte Palermo

Ad aprirci le porte dell’Orizzonte Palermo, altro club che milita in Serie D, è uno dei due veterani della squadra, Antonio Di Caro. Chioccia per i più giovani in campo e direttore sportivo lontano dal parquet. “La nostra – dice – è un’associazione nata in un quartiere come quello di Pallavicino circa 16 anni fa, con lo scopo di avvicinare i ragazzi alla pallacanestro. Con il passare degli anni, siamo cresciuti sia per quanto riguarda la prima squadra che per quanto riguarda il mini basket: la missione è rimasta sempre la stessa: avvicinare i ragazzi a questo sport facendoli crescere ma soprattutto facendoli divertire. Oggi militiamo in Serie D, dove fatta eccezione per due soli over, vantiamo un organico composto interamente da under 21. Diamo loro la possibilità di crescere in un campionato in cui di solito vengono privilegiati giocatori un po’ più avanti con l’età con tanta esperienza alle spalle".

La passione al centro di tutto. "Ci vuole molta passione per investire nel settore giovanile - spiega Di Caro - non tutti hanno la lungimiranza di investire tutte le entrate nei campionati e quindi nella crescita dei ragazzi. Il nostro è un progetto che nasce solo ed esclusivamente per passione: la nostra è una famiglia che da tradizione si ritrova in questo settore da più di 30 anni. Per noi la gratificazione è poter vedere con i nostri occhi un giovane ragazzo riuscire a tenere il campo in un torneo ostico come quello di serie D. Il nostro obiettivo è quello di salvarci per poi, il prossimo anno, poter inserire due pedine di rilievo per provare a fare il salto di qualità. A differenza di altre realtà palermitane non abbiamo alcun supporto a livello di sponsor, e quindi grava tutto sulle nostre spalle. Con noi i ragazzi potranno crescere, continuare gli studi e divertirsi”.

Braciera Palermo Basket

Ambizione, passione e una grande voglia di 'fare' pallacanestro. Con queste premesse si è presentata ai palermitani la nuova realtà targata 'La Braciera Palermo Basket', roster che sabato pomeriggio ha trovato i primi canestri nel campionato di Serie D, ma non i primi punti. La squadra di Coach Federico Vallesi ha perso 33-44 contro i messinesi dello Sporting S. Agata. Nessun assillo del risultato aveva annunciato il presidente Lima, specialmente nel primo anno di vita della società cestistica. Un progetto che punta al futuro, ma che cercherà fin da subito di costruire delle basi stabili e durature. A guidare questa nuova realtà sarà  Federico Vallesi, coach palermitano già Referente tecnico territoriale per la Sicilia, con diversi campionati vinti a livello giovanile ed esperienze da assistente in campionati Nazionali. “Torno a Palermo - ha detto il Coach Vallesi - con grande entusiasmo – questa è la mia città e qui che vive la mia famiglia. Ringrazio Francesco Lima per la fiducia nei miei confronti, adesso toccherà a me ripagarla e intendo farlo nel miglior modo possibile. Sarà una stagione intensa e avvincente, una bella sfida per una squadra come la nostra, dotata di grande tecnica. Dovremo affrontare lo scotto dell'alta età media, ma questo non ci spaventa".