Studiopiù Sicilia

09

Nov

105° Giro d’Italia anche in Sicilia, annunciata la tappa che si correrà nell’Isola

La prima tappa italiana partirà dalla Sicilia

Buona notizia per gli appassionati di ciclismo dell’Isola. L’edizione numero 105 del Giro d’Italia farà tappa anche in Sicilia. 

Infatti, dopo la partenza dall’Ungheria, venerdì 6 maggio 2022, con due tappe (la prima collegherà Budapest a Visegrad, 195 chilometri; la seconda Kaposvar a Balatonfuered, 201 chilometri), la carovana comincerà la risalita dell’Italia con la tappa Catania – Messina, lunga 172 chilometri, toccando località come Villafranca Tirrena e Ganzirri

Le frazioni sono state presentate oggi dagli organizzatori di RCS – La Gazzetta dello Sport. In totale, sono sette le tappe adatte ai velocisti. 

Dopo quella siciliana, toccherà alla Calabria, con la Palmi Calabro-Scalea (192 km): dopo una prima parte leggermente accidentata, fra Mileto, Vibo Valentia e Pizzo, la corsa seguirà la costa tirrenica della Calabria con brevi saliscendi. La Sant’Arcangelo di Romagna-Reggio Emilia (201 km) sarà completamente pianeggiante e, assieme alla 3/a, sarà la più lunga del Giro.

Dalla partenza fino a Bologna si percorrerà la via consolare Emilia praticamente sempre diritta attraverso la pianura emiliana. Dopo Bologna la tappa tocca alcune delle località del cratere del terremoto del 2012: San Giovanni in Persiceto, Crevalcore, Camposanto, Carpi e Correggio le località interessate.

Da Sanremo a Cuneo (157 km) la carovana percorrerà in senso inverso la ‘Sanremo’ estiva del 2020, toccando Imperia per salire al Colle di Nava e, giunti a Ceva, virare verso Cuneo. Si toccheranno alcuni luoghi-simbolo del Giro, come il Santuario di Vicoforte e Mondovì.

L’ultima volata di gruppo compatto del Giro 2022 si disputerà nella Borgo Valsugana-Treviso (146 km), dopo che la corsa avrà attraversato le strade del prosecco.

Il commento di Elia Viviani, ciclista di Isola della Scala (Verona): “Si tratta di un Giro ricco di ottime occasioni per i velocisti. Forse l’arrivo della prima tappa è più favorevole per un ‘finisseur’ o un velocista che tiene bene in salita. Mi piacerebbe poter lottare per conquistare nuovamente la maglia ciclamino e provare a vincere qualche tappa come quella di Treviso, vicino ai miei tifosi, o quella di Reggio Emilia. Sicuramente c’è terreno per ripetere un Giro come quello del 2018: sarebbe un sogno!”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Fonte: siciliafan.it