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10

Nov

A Isnello ci sarà una piccola Stonehenge: nella magia dei megaliti rivive l’osservatorio del passato

La sua riproduzione è ispirata dalla presenza proprio qui di Gal Hassin, uno dei più importanti osservatori astronomici d’Europa, cui era molto legata Margherita Hack.

Stonehenge è il celebre sito inglese composto da un complesso circolare di pietre colossali (i megaliti), creato in epoca preistorica. Si suppone che, già da allora, fosse un osservatorio astronomico: ancora oggi suscita grande fascino e interesse e racchiude molti misteri. 

Proprio a Isnello sorgerà una riproduzione: nel cuore delle Madonie, infatti, sorge Gal Hassin, tra i più importanti osservatori astronomici d’Europa. Un eccellenza cui era molto legata Margherita Hack. Uno dei promotori più convinti del progetto è l’attore e scrittore Jacopo Fo. 

Proprio Jacopo Fo descrive le caratteristiche di questo sito: “Apposite scanalature nelle pietre indicheranno il punto del cielo nel quale il sole tramonta ai solstizi, la posizione della Luna e di alcune stelle e pianeti in determinati giorni dell’anno, ricostruendo così un osservatorio astronomico antichissimo”. 

Il “nuovo” osservatorio, ma dall’animo antico, sorgerà molto vicino a Gal Hassin, ma non si utilizzeranno i megaliti originali. Le grandi pietre saranno create, spiega il sindaco Marcello Catanzaro, con l’assemblaggio di materiali di riciclo e i pezzi saranno trattati in modo da assumere le forme e l’aspetto di pietre antiche. 

L’osservatorio astronomico moderno e il modello di quello preistorico saranno così l’uno accanto all’altro: lungo un fil rouge che unisce passato e presente a Isnello, nel cuore delle Madonie. La nuova Stonehenge rientra in un  più ampio, chiamato “Itinera”.

“Itinera” è finanziato con i fondi del Pnrr e prevede la creazione di una nuova area per l’osservatorio, la ristrutturazione di una chiesa, un “percorso filosofico”, il recupero di un edificio di interesse storico.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Fonte: siciliafan.it