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Dic

A Palermo nasce la "Casa delle Orchidee": la nuova vita della serra del Giardino Inglese

L’idea della Vivi Sano Onlus che in città ha già realizzato diversi progetti a sfondo sociale e punta alla riqualificazione di un bene dall’alto valore architettonico. Ecco i dettagli

Seguendo il motto "la bellezza include" (e se tutto va per il verso giusto) presto Palermo avrà la sua casa delle orchidee.

L’idea è venuta all’Associazione Vivi Sano Onlus - ente che in città ha già realizzato diversi progetti a sfondo sociale - e punta alla riqualificazione di un bene dall’alto valore architettonico, presente all’interno del Giardino Inglese Mattarella (via della Libertà), e all’inclusione sociale.

«Il progetto “La casa delle orchidee” - come ci ha detto Daniele Giliberti, responsabile di Vivi Sano Onlus - è stato presentato lo scorso febbraio, poi a causa della pandemia si è arenato ma adesso attende un ultimo passaggio formale perché si possa cominciare a realizzarlo».

Il primo passo sarà quello di prendere in carico, in progettazione condivisa con gli uffici della Soprintendenza dei Beni Culturali e Ambientali, la splendida serra Liberty presente nel Parco da poco intitolato alla memoria di Pier Santi Mattarella.

Nelle scorse settimane, il comitato “Illuminiamo il giardino inglese Mattarella” che sta partecipando ai Luoghi del Cuore del FAI (Fondo Ambiente Italiano), ha inserito l'iniziativa nel progetto. Ricordiamo a tal proposito che le votazioni sono ancora aperte e nonostante la presenza di altre migliaia di beni monumentali in tutta Italia che concorrono, il Giardino Inglese ha già raccolto un numero considerevole di firme. Sul sito è possibile vedere l’elenco completo dei luoghi siciliani e votare fino al 15 dicembre.

«A Palermo dico sempre che si scoprono delle belle realtà - ha sottolineato Giliberti -. È così che, da quando è stato lanciato il progetto, siamo venuti a conoscenza di altre attività già presenti in città che si occupano di orchidee e attività sociali, che sicuramente coinvolgeremo.

In queste settimane molti privati si sono proposti di aiutarci, manca solamente la concessione del bene architettonico da parte del Comune di Palermo, affinché inizino i lavori di restauro della serra.

Abbiamo coinvolto anche delle scuole in città e alcuni dirigenti scolastici ci hanno fatto sapere che sarebbero felici di donare, attraverso i ragazzi, un esemplare di orchidea da far abitare in questa nuova casa. Secondo noi sarebbe un altro esempio di inclusione e accoglienza, in linea con l’anima di Palermo».

Il progetto di restauro della serra Liberty per la casa delle orchidee è stato curato dallo Studio Provenzano Architetti Associati e nascerà in collaborazione con collezionisti italiani di orchidee e con cittadini cultori della coltivazione delle stesse e di ibridi, anche rari, selezionati con grande cura e provenienti da tutto il mondo.

La riqualificazione della serra è stata pensata per la coltivazione e il mantenimento delle orchidee, grazie ad una serie di accortezze che renderanno la struttura completa ed efficace.

Verrà riprodotto al suo interno, infatti, un ambiente tropicale in cui inserire, compatibilmente con le indicazioni della Soprintendenza, il miglior materiale di tamponamento coibentante che si può avere in una serra.

L’aspetto di inclusione sociale non è secondario rispetto al recupero di un bene architettonico e alla messa in campo del progetto.

Vivi Sano Onlus, in linea con le attività che conduce da un quinquennio - relative a percorsi di formazione e avvio all’attività lavorativa per giovani con gap intellettivo-relazionale - prevede la realizzazione di un servizio ristoro, all’ombra del grande ficus, condotto da persone con sindrome di Down e/o autistici ad alto funzionamento che verranno coordinati da due terapisti con esperienza specifica.

Altri ragazzi ad alto funzionamento cureranno, invece, la gestione del vivaio.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Fonte:balarm.it