Studiopiù Sicilia

02

Mar

Cosa vedere a Vizzini: dalle atmosfere verghiane a un segreto chiamato “Cunziria”

La ricerca dei borghi siciliani più belli ci porta oggi in provincia di Catania.

La ricerca dei paesi siciliani da vedere è praticamente infinita. Il territorio della nostra Isola offre infiniti spunti per  chiunque voglia avventurarsi alla scoperta di storia, curiosità e tradizioni. Oggi abbiamo deciso di fare tappa in provincia di Catania, per capire cosa vedere a Vizzini. Ci troviamo in una località che ha indissolubilmente legato il suo nome a quello di illustre scrittore: Giovanni Verga. Il principale esponente della corrente verista, infatti, era solito trascorrervi lunghi periodi. Il padre era originario di questo paese e, nell’odierna piazza Umberto, si trova Palazzo Verga. È risaputo che lo scrittore ambientò qui alcune delle sue opere più celebri. Per conoscere meglio Vizzini, non resta che iniziare dal principio: mettiamoci dunque in marcia. 

Un po’ di storia di Vizzini

Vizzini… cosa vedere? Per cominciare, approfondiamo un po’ di storia. Si tratta di una delle città più antiche della Sicilia, le cui prime notizie certe risalgono alla tarda età del Bronzo. Per quanto riguarda l’epoca greca e romana, vi sono fonti molto attendibili, come gli storici Tucidide, Cicerone (nelle Verrine) e Plinio. In seguito fu la volta delle dominazioni bizantina, prima, e araba, dopo. Del periodo saraceno, invece, rimane un’iscrizione in un trittico conservato nell’attuale Chiesa Madre. Il passo successivo è l’epoca medievale. 

Nel Medioevo l’abitato era circoscritto solo alla cima del colle chiamato “Castello” ed era circondato da alte mura difensive. Nel 1252 la cittadina visse un momento importante, poiché l’imperatore Corrado IV di Svevia le concesse il privilegio di “perpetua demanialità”. Il privilegio, però, alla morte di Corrado IV fu reso nullo, quindi Vizzini divenne feudo. Anche questo borgo siciliano prese parte alla rivoluzione del Vespro Siciliano, nel 1282, quindi fu sotto l’egida della dinastia aragonese, cui seguirono ulteriori vicissitudini politiche e storiche. Anche il nome subì alcune trasformazioni. Vediamo come. 

Perché Vizzini si chiama così

Il toponimo subì diverse modifiche a causa delle influenze di greci, latini, bizantini, arabi, normanni, svevi, spagnoli, austriaci e francesi. In origine il nome fu “Bidi”, dal greco “be-dis” (andò due volte). Come afferma il Carta, l’antico fiume Achates (oggi Dirillo o Fiumegrande) lambiva da due parti il colle, sulla cui vetta fu fondata la città. Sotto gli Arabi, la parola subì un’altra trasformazione. Le lettere “d” e “z” in arabo sono scritte con lo stesso segno distinto da un punticino, in seguito trascurato, per cui invece di “Bidini” fu scritto “Bizini” divenne “Vizini”, con una sola zeta, ed infine “Vizzini“, con due zeta, per l’uso dialettale in alcuni centri siciliani di pronunciare raddoppiate alcune consonanti. Altre ipotesi sull’etimologia del nome dicono che Vizzini potrebbe riferirsi all’antica Bidis, menzionata da Cicerone. Secondo alcuni potrebbe derivare dal cognome salentino Vizzino o Vizzi, secondo altri dal termine otrantino vizz’i, mammella. Poche notizie si hanno quindi delle dominazioni greca, romana, bizantina e araba. Al periodo normanno risale la descrizione del celebre geografo Al Idrisi, che la descrive così: “siede alle falde d’un monte, ha i campi da seminagione e un buon terreno”. 

Vizzini cosa vedere

È il momento di scoprire cosa vedere a Vizzini. A piazza Umberto, come abbiamo anticipato, si trova Palazzo Verga, in cui lo scrittore ha trascorso l’infanzia e dove soggiornava quando tornava in paese. Vi sono, ovviamente, altri luoghi “verghiani”, come Palazzo Sgangi, e diversi edifici degni di nota: Palazzo Cafici, Palazzo Passanisi e Palazzo Cannizzaro. Molto interessante è la “Casa della memoria e delle arti”, che accoglie il Museo “Immaginario Verghiano”. Procedendo la scoperta del borgo, si possono incontrare numerose chiese, nonché un luogo molto particolare: la salita Marineo. Si tratta di una lunga scalinata decorata da maioliche. Il giro non finisce qui. Se parliamo di cose da vedere a Vizzini, dobbiamo includere anche il borgo Cunziria. Era un’antica borgata, già nota in epoca romana, in cui conciavano le pelli. Divenne un vero e proprio villaggio, in cui tutto è rimasto sospeso nel tempo. Oggi è una delle città fantasma della Sicilia. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Fonte: siciliafan.it