Studiopiù Sicilia

20

Ott

Fendi sceglie l'ultimo maestro siciliano del corallo: storia e tesori di Platimiro Fiorenza

Nato tra ori e coralli nella bottega del padre, Platimiro Fiorenza è stato riconosciuto dall'Unesco "Tesoro Umano Vivente" e le sue opere sono famose in tutto il mondo

La fama e la notorietà di Platimiro Fiorenza, l'ultimo "mastru curaddaru" che vive e opera Trapani, varcano la soglia del mondo della moda e si arricchiscono di un nuovo tassello.

Il famoso marchio italiano Fendi, infatti, lo ha selezionato per il progetto "Hand in hand" che prevede la realizzazione di 20 Baguette - la borsa simbolo della casa di moda, creata nel 1997 da Silvia Venturini Fendi - opera di altrettanti artigiani, uno per ogni regione dello Stivale.

In Sicilia è stato scelto proprio Fiorenza, il "medico degli antichi argenti dei Misteri", che con le sue mani, dall'età di sette anni, ha dato vita ad opere d'arte, da indossare o da ammirare, tanto da essere stato nominato dall'Unesco "Tesoro Umano vivente".

Il maestro artigiano ha elaborato un bozzetto per la baguette - insieme all'aiuto della figlia Rosadea che da anni sta al suo fianco - che unisce il corallo, va da sè, e l'argento nell'antica tecnica tipicamente trapanese del "retroincastro".

Ma questa è sola l'ultima di una serie di opere che da decenni portano alto il nome dell'artigiano dell'oro dei fondali, nel mondo.

Acquisire la perizia e la cura, proprie di un'attività artigianale, non è solo materia che si impara facendo: è frutto di un lento assorbire di suoni, silenzi, movimenti delle mani, più o meno evidenti, e di tempi che vanno scoperti solo con la tenacia.

Platimiro Fiorenza, da questo punto di vista, è stato fortunato: suo padre era artigiano orafo e corallaio, così crebbe nella bottega di famiglia dove, mentre imaprava a leggere e scrivere, cominciò a lavorare l’oro, l’argento, il corallo e le pietre preziose.

L'occhio attento però non è mai sufficiente da solo, servono anche anni di studi e apprendistato.

È così che la giovane promessa dell'intarsio trapanese si accosta ad altre attività artistiche come la pittura, la scultura, il restauro e la poesia.

In fondo, l'Arte, è solamente una, è che poi prende strade che sembrano essere diverse ma che, alla fine, portano tutte alla stessa fonte: la creatività, che è espressività dell'animo umano.

Seguono una serie di esperienze e di partecipazioni a mostre in Italia e anche all'estero, occasioni per conoscere i principali esponenti della Cultura tra i quali l'artista Michele Canzonieri, Cassisa, Dino Valfrè, e anche Ludovico Corrao, promotore della rinascita di Gibellina.

Tante sono le opere realizzate in questi anni ma quella che rimane, ad oggi, la più imponente, è di certo la “Madonna di Trapani”, alta 34 cm, in oro corallo e pietre preziose, commissionatagli dal Vescovato di Trapani e attualmente esposta ai Musei Vaticani.

Nello stesso periodo, siamo negli anni '90, realizza un’acquasantiera in oro, corallo e pietre preziose, commissionatagli dalla Provincia di Trapani; entrambe sono state eseguite per Sua Santità Giovanni Paolo II.

Celeberrimi, poi, sono i suoi presepi realizzati in corallo, esposti in tantissime occasioni in giro per il mondo, e i suoi interventi sugli arredi in argento che arricchiscono le celebrazioni dei Misteri durante il periodo pasquale.

Insomma una vita dedicata alla cura e alla valorizzazione del bello offerto dalle materie prime e dalla creatività di una mente che ha definito l'Arte come la "millenaria meta dell’umano, Scienza di tutte le arti.”

L'ultima tappa, al momento, di questa perenne ricerca del bello è proprio la calllanciata da Fendi, rivolta ai più importanti artigiani a livello nazionale, che rientra in un altro progetto che quest'anno giunge anche in Sicilia: si tratta di "ApritiModa", iniziativa nata nel 2017 che apre le porte dei luoghi del "bello" e del "ben fatto".

L'obiettivo è quello di far vedere, direttamente nei laboratori, le produzioni artigianali di diversi settori che ormai risiedono nelle mani di poche persone e che, in talune circostanze, sono attività che rischiano di svanire.

Quest'anno, in Italia, saranno 60 le botteghe che si potranno visitare nel weekend del 24 e 25 ottobre, registrandosi sul sito della manifestazione.

Tra queste quella di Plamirio Fiorenza, a Trapani, che mostrerà il bozzetto, la baguette realizzata e anche il suo laboratorio, scrigno di preziosità tutto da scoprire, e quella della Marella Ferrera Museum & Fashion, a Catania, presente a Palazzo Biscari (via Museo Biscari,16) dove sono si trovano anche il Museo della Moda e il Museo della Grazia.