Studiopiù Sicilia

04

Nov

“Il gusto vincente della tradizione”, Lillo Vinci conquista l’argento al Miglior panettone del mondo 2020

Il panettone classico del pasticciere messinese sbaraglia la concorrenza internazionale. A fare la differenza l’eccellenza delle materie prime e la cura dei dettagli

Uva passa, canditi e un impasto unico che profuma di Sicilia. A conquistare la giuria del campionato mondiale Miglior panettone del mondo 2020, organizzato dalla Federazione internazionale pasticceria gelateria cioccolateria, la tradizione dell’eccellenza messinese Lillo Vinci,  che con il suo panettone classico  si aggiudica la medaglia d’argento sbaragliando 300 concorrenti provenienti da tutto il mondo. 

Una delizia del palato la sua che nasce nello storico  laboratorio d’arte dolciaria di Via Palermo , attraverso un lavoro minuzioso di cura dei dettagli che fanno  la differenza. Ma qual è il segreto di quello che è stato già eletto il  migliore panettone siciliano al concorso Goloasi.it nel 2017,  raggiungendo il secondo posto nella competizione nazionale?  “Sono una di quelle persone che vuole portare avanti la tradizione siciliana- racconta soddisfatto Vinci- adesso si va alla ricerca di gusti strani .  Si deve invece puntare sull’eccellenza delle  materie prime. Il segreto sta nella lavorazione del lievito madre che è il cuore del panettone. Ci vuole un’osservazione attenta , bisogna capire come bilanciare i batteri e lieviti  per raggiungere l’acidità giusta”.

“E’ una grande soddisfazione per me-continua Vinci - vincere con un dolce nato nel nord Italia  grazie ad una ricetta che continua a migliorarsi nel tempo attraverso la ricerca  di farine , burro e canditi che danno vita ad un prodotto migliore di altri”. Ma cosa rende così irresistibile  il panettone classico targato Vinci? “Il mio panettone è fresco al palato-  aggiunge- perché dà la sensazione  di sofficità non artefatta”. A questa si aggiunge  la morbidezza,  gli aromi e i profumi.  A rendere ancor più genuino questo dolce è la passione di un mestiere che è arte: “ Fare il pasticciere significa lasciarsi guidare dall'umiltà, bisogna sempre partire dal basso curando l'igiene e il proprio laboratorio.  Inoltre chi sceglie  l’eccellenza non deve guardare al prezzo perché il panettone artigianale  richiede cura, tempo e ingredienti  non paragonabili al mix industriale”.

Un ulteriore traguardo questo per Vinci che  pratica l’arte pasticcera da ben 38 anni,  che però torna da Cinecittà World con l’amaro in bocca: “Avrei potuto conquistare l’oro  - conclude Vinci- sono stato poco  attendo alla confezione, pensando di essere squalificato ne ho usata una senza logo questo  mi ha fatto perdere punti .  il  prossimo anno lavorerò per il primo posto valorizzando anche  il packaging”.

 

 

 

 

 

 

 

 

Fonte: messinatoday.it