Studiopiù Sicilia

27

Apr

Il miglior amaro del mondo è siciliano: ad Amaranca il World Liqueur Awards 2021

Il liquore prodotto sull’Etna ha sbaragliato la concorrenza.

I prodotti Made in Sicily continuano a conquistare riconoscimenti. Nell’ambito dei World Liqueur Awards 2021 è stata assegnata la medaglia d’oro ad Amaranca come Miglior Amaro del Mondo. La Sicilia, dunque, si è aggiudicata l’Oscar degli Amari. Si tratta di uno dei premi più ambiti del settore, a testimonianza del fatto che la nostra isola è in grado di essere altamente competitiva a livello globale. La prestigiosa competizione si è svolta a Londra nei giorni scorsi. Scopriamo meglio le caratteristiche dell’amaro siciliano vincitore. 

il Miglior amaro del Mondo è siciliano

Amaranca, Amaro Nobile dell’Etna, è nato nel 1998. Santo Romeo coltivava da anni il desiderio di creare il primo amaro siciliano a base di arancia selvatica amara, attraverso la lavorazione del celebre agrume, cui si aggiungono erbe officinali e radici che provengono dalle pendici del vulcano. Una bella storia di intuizione, gusto e intraprendenza siciliana, premiata con la medaglia d’oro come miglior amaro del mondo. Ad ispirarlo è stato un suo avo, Don Totò. Don Totò si occupava di coltivazione di agrumi ed estrazione di olii essenziali nella Sicilia del dopoguerra. La ricetta di tutte le erbe e le dosi esatte rimane ancora oggi segreta e la preparazione nella sua fase ultima è eseguita dai soli membri della famiglia.

«Siamo particolarmente felici di questo riconoscimento – spiega il fondatore Santo Romeo – per noi rappresenta non soltanto un importante traguardo, un prezioso punto di arrivo, ma soprattutto un momento di crescita e ulteriore partenza per continuare ad esportare in tutto il mondo i sapori del nostro amato vulcano». I World Liqueur Awards sono i premi globali che selezionano il meglio in tutti gli stili riconosciuti a livello internazionale, premiano e promuovono i migliori liquori del mondo presso i consumatori e il commercio in tutto il mondo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Fonte:siciliafan.it