Studiopiù Sicilia

27

Apr

La siciliana Liberty Lines rinnova la flotta con 9 navi veloci ibride

L’accordo con il cantiere spagnolo Armon conferma la volontà di investire per un rinnovo della flotta nell’ottica della sostenibilità.

L’investimento punta a ridurre al minimo l’impatto ambientale, per un futuro a zero emissioni. Il contratto firmato con il cantiere Armon include anche un’opzione per la costruzione di altre 9 unità in consegna tra il 2027 e il 2030. 

Le nuove imbarcazioni saranno le prime unità veloci HSC hybrid ad ottenere la classe RINA Green Plus. I due motori principali MTU-Rolls Royce consentiranno di entrare, sostare e uscire dai porti a emissioni zero. Tra le novità anche nuovi motori compatibili per l’uso a idrogeno. Liberty Lines sarà così la prima società di navigazione veloce al mondo con una flotta H2 ready. 

nuovi mezzi avranno, tra le altre dotazioni, anche un sofisticato impianto di trattamento dei gas di scarico. In questo modo sarà possibile, anche in regime di crociera, un abbattimento delle emissioni inquinanti, con una diminuzione dell8% di Co2, del 62% di fuliggine e dell’83% dei Nox rispetto ai dati dell’attuale naviglio veloce. 

«La nostra azienda – spiega Giovanni Barresi, presidente della Liberty Lines – anticipando i tempi, estende il piano di investimenti economici fino al 2030 per nuovi importanti traguardi, sia per accelerare il passaggio alla navigazione a emissioni zero che per continuare a garantire la massima qualità ed il livello di attenzione sui servizi. Il design ibrido delle nuove navi consentirà di superare gli standard imposti dalle attuali normative che regolamentano le emissioni per mare». 

«Siamo estremamente orgogliosi di questa partnership con Liberty Lines ed Armon – sottolinea Denise Kurtulus, Vice Presidente Global Marine della business unit Power Systems di Rolls-Royce -. L’utilizzo da parte della flotta Liberty Lines del nostro sistema di propulsione ibrido, insieme al sistema di trattamento dei gas di scarico SCR dimostra chiaramente l’impegno verso l’ambiente della azienda armatoriale».

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Fonte: siciliafan.it