Studiopiù Sicilia

29

Ott

Nel cuore della Sicilia c'è una "bottega magica": Enzo e il suo laboratorio ecologico

In uno splendido paese in provincia di Siracusa c'è un posto dove i sogni sono diventati realtà. Qui l'artigiano Enzo Marabita ha realizzato un desiderio che da anni rimandava

L'artigiano Enzo Marabita, nato a Noto, ma residente da sempre a Palazzolo Acreide splendido paese in provincia di Siracusa, una volta in pensione, ha deciso di iniziare l'attività che da anni rimandava: la lavorazione del legno. Questa meravigliosa passione affonda le radici nella sua infanzia, grazie ai cucchiai realizzati dal padre, dal design sempre diverso: «Mio padre lo faceva per necessità, era un agricoltore, si adattava a fare un po' di tutto», racconta.

Il legno non è per Enzo solo un materiale ornamentale: «Amo il legno perché lo considero un materiale “vivo”: ogni blocco è appartenuto a un albero che ha una storia da raccontare. Per questo motivo trovo molto significativo utilizzare legno derivato da scarti, oppure riciclato. Desidero che i miei oggetti in legno siano un modo in cui io lascio un messaggio eterno al mondo», racconta.

Nella vita Enzo ha fatto tutt'altro. Negli anni '80 ha aperto la sua impresa come elettricista, si è sposato e ha avuto due figli, quindi si è dedicato maggiormente al lavoro, tralasciando i diletti. Grazie all'avvento di internet si risveglia l'amore sopito di Enzo per il woodturning, perché ha modo di conoscere numerosi artisti che utilizzano il tornio e altri strumenti di precisione: «È stato solo dopo essere andato in pensione, però, che ho riaperto il cassetto dei sogni e deciso di mettere davvero le mani in pasta: in un certo senso credo di aver sempre saputo che ci sarebbe stato un momento nella mia vita in cui l’avrei fatto, ed ecco che è arrivato», racconta.

Così, anche grazie all'aiuto della moglie, dei figli e degli amici più cari, nasce il ''laboratorio ecologico'', dedicato a una serie di attività artigianali, che hanno come scopo la promozione di uno stile di vita ecosostenibile. Oltre alla lavorazione del legno, che prevede la realizzazione degli oggetti più disparati, dal cucchiaio da miele alla trottola, dalla ciotola al piatto, in base alla grandezza del legno e all'ispirazione del momento, Enzo produce anche saponi: «Mi sono documentato sui saponi, sulla parte chimica - racconta - e poi ho iniziato. Anzitutto ci vogliono solo tre elementi, olio, acqua e idrossido di sodio o soda caustica».

Si respira un'atmosfera antica, legata alle tradizioni e alla semplicità, quando Enzo racconta il procedimento per realizzare un sapone: «Si mescolano gli elementi nelle dovute proporzioni in base al tipo di grasso che si va a usare, si mettono in uno stampo e dopo 24 ore avviene la saponificazione, dopo si può tagliare e fare nelle misure che si vuole. Poi per dieci giorni a riposo».

I saponi vengono dunque lavorati con un metodo a freddo e alcuni sono destinati al bucato, altri al corpo, in base alle quantità di idrossido di sodio. Quelli più gettonati sono il sapone al latte d'asina, miele e cera d'api e oleolito di calendula.

Contemporaneamente cresce la sua passione per l'archeologia e la natura in genere: «La mia terra è come mia madre, ho un grande rispetto e grande amore per la mia terra. Mi sto occupando di riportare alla luce alcuni siti minori abbandonati», racconta. Dal 2014 infatti fa parte di Natura Sicula, una delle più importanti associazioni naturalistiche del territorio siciliano, e constribuisce alla riscoperta e alla manutenzione di alcuni importanti siti archeologici della Val di Noto, fra cui le concerie di Palazzolo Acreide.

Oggi è possibile visitare il suo ''laboratorio ecologico'', in quel di Palazzolo Acreide: «Il mio laboratorio è aperto a tutti; quando lavoro lascio sempre la porta aperta, e amo condividere la mia passione con i numerosi turisti che transitano di fronte alla mia bottega per visitare la Chiesa dell’Annunziata – racconta - ciò mi permette di condividere questa arte con tantissime persone provenienti da tutto il mondo e imparare sempre cose nuove».

Secondo la filosofia di Enzo, recuperare le tecniche in uso nella società agricola siciliana degli anni '60 e '70, insieme ad un utilizzo intelligente della tecnologia, è necessario per adottare uno stile di vita più green: «Un modo intelligente di promuoverne i valori è quello di adattarli alla contemporaneità, senza barricarsi nel passato. Per questo - conclude -, cerco di mantenere una presenza molto attiva sui Social Network e di conoscere e apprendere sempre di più su questi potenti strumenti dicomunicazione».

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Fonte: balarm.it