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11

Apr

Premiati i Negozi Storici di Bagheria, le “putìe” che raccontano la storia

Sono 8 le attività che hanno ricevuto nel 2022 il premio “Negozi Storici di Bagheria“, istituito dal Comune.

Sono 8 le attività che hanno ricevuto nel 2022 il premio “Negozi Storici di Bagheria“, istituito dal Comune. Il riconoscimento, ogni anno, verrà assegnato alle attività del territorio operative da oltre 50 anni, anche non continuativi. Insegne che fanno parte della storia e dell’identità della cittadina del Palermitano.

Si tratta della Trattoria Don Ciccio, il Bar Carmelo, la Gioielleria Scaduto, l’Antica Focacceria dal 1856, la Tabaccheria Salerno, L’Agricola Cirafici, l’Antico Forno Ragusa e Peppino Brunetto Srl. Gli 8 “Negozi Storici” sono stati premiati nella sala Borremans di villa Butera, a Bagheria. 

Il Comune, con questo riconoscimento, valorizzerà ogni anno negozi e attività storiche della Città delle Ville. Le aziende selezionate, oltre a ricevere un encomio dall’amministrazione cittadina, avranno anche un’opera d’arte realizzata da un artista locale.

Quest’anno il premio è stato realizzato dalla ceramista bagherese Mirella Pipia. Le aziende premiate, inoltre, verranno inserite di anno in anno nel portale online “Negozi Storici Bagheria”. Il sito racconterà attraverso informazioni e foto d’epoca la storia del commercio del centro in provincia di Palermo.

Le attività scelte esistono da più di mezzo secolo e sono apprezzate per la tradizione artigianale, per la professionalità e anche, in molti casi, per il senso di identità legato alla comunità. Imprenditori capaci e forti, che hanno saputo rinnovarsi per seguire il mercato. Al passo con i tempi, ma sempre attenti alle loro origini, che rispecchiano Bagheria e la sua unicità culturale.

Negli scorsi mesi è stato effettuato un primo censimento per identificare le realtà del territorio, tra cui barristoranti, torrefazioni, panifici, negozi di abbigliamento, farmacie, profumerie, gioiellerie, librerie, cartolerie, tabaccherie, ferramenta, alimentari, ottici e così via. Sulla base anche di eventuali segnalazioni, questo elenco potrà essere ampliato.

Alla premiazione sono intervenuti il sindaco di Bagheria Filippo Tripoli, il professor Ignazio Buttitta della Fondazione Buttitta e il professor Rosario Scaduto dell’Università degli Studi di Palermo. A moderare l’incontro il giornalista Salvatore Scaduto, esperto in comunicazione politica e istituzionale di “Bagheria Città delle Ville e del Gusto”.

«Sono espressione di tanta professionalità che hanno sempre prodotto benessere per Bagheria oltre che con la loro stessa attività, per i dipendenti, per l’indotto e per i prodotti che non si fermano solo a Bagheria ma viaggiano nel mondo», commenta il sindaco di Bagheria, Filippo Maria Tripoli.

L’architetto Rosario Scaduto aggiunge: «Nella storia dello sviluppo della città, la presenza degli esercizi commerciali è la dimostrazione anche di come si è proiettata nel futuro. Nel 1729 il principe di Palagonia affittò i corpi bassi della villa per far organizzare una “chianca” ed una taverna. Dunque l’operazione Città delle ville con Città del Gusto è – a mio giudizio – conclude Scaduto – un’operazione coerente».

Padre di tutti i negozi di Bagheria, la nota “Putia” del poeta Ignazio Buttitta che non poteva non essere ricordata dal nipote, il professor Ignazio Buttitta.

«I negozi hanno più valenze» – dice il professor Buttitta – «non solo commerciale e motore economico ma sono tessuto connettivo per la comunità. luoghi di incontro e di coesione della comunità “baariota” dunque hanno una rilevanza socio-culturale».

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Fonte: siciliafan.it