Studiopiù Sicilia

12

Feb

Savoca, il borgo siciliano amato da Hollywood

Reso celebre dal film Il Padrino, è conosciuto e apprezzato in tutto il mondo per la sua bellezza.

Nei borghi siciliani il tempo sembra essersi fermato. I paesini più belli della nostra isola mantengono un fascino immutato e riescono a trasportare i visitatori in epoche remote e dimensioni affascinanti. È come una magia che si ripete ogni qualvolta se ne visita uno. Il nostro viaggio in Sicilia ci ha portato oggi nel borgo di Savoca (Messina). Siamo a pochi chilometri da Taormina, su un colle roccioso dalla vista mozzafiato. Questa località fa parte dei Borghi più Belli d’Italia ed è famosa per avere sette facce: tra un po’ vi diremo perché. Sappiate, intanto, che il suo nome di questo borgo sembra derivare dalla pianta del sambuco (savucu in dialetto), che un tempo proliferava spontaneamente nella zona. Nello stemma medievale del paese si trova proprio un ramoscello di sambuco. 

Cosa vedere a Savoca

Quando si visita Savoca, da qualsiasi parte si guardi, l’orizzonte offre scenari sempre nuovi. È questo il motivo per cui si chiama “paese dalle sette facce”: le facce sono sette diversi punti panoramici. Un celebre detto popolare recita: Supra na rocca Sauca sta, setti facci sempri fa. La sua è legata al celebre film Il Padrino di Francis Fors Coppola: proprio qui sono state girate alcune scene molto famose. Tra le attrazioni turistiche più gettonate c’è il bar Vitelli, all’ingresso del borgo: ancora operativo, per metà è stato trasformato in un museo, dove si possono ammirare tanti oggetti antichi e, naturalmente, gustare ottime granite al limone. Il percorso turistico si fa apprezzare per itinerari naturalistici, ma anche per un giro che parte dal Museo Comunale e si snoda attraverso viottoli, trazzere e colline, a partire dal Pizzo di Cucco. Da un punto di vista storico e architettonico, bisogna naturalmente visitare i monumenti, le chiese e i musei del centro storico. 

Cosa mangiare a Savoca

Per quanto riguarda l’enogastronomia di questo borgo medievale, sono imperdibili le tagliatelle di pasta fresca fatte a mano, condite con finocchietto selvatico e ragù di maiale. In alternativa, i maccarruna (maccheroni di pasta fresca con le cotiche di maiale, solo in estate sostituite dalle melanzane) e, tra i secondi, la tagghiata, una grigliata di carni suine e ovine di produzione locale, “tagliate” con maestria dai macellai della Valle d’Agrò. Ancora, a Savoca, la granita al limone è servita con la zuccarata, il biscotto locale. Speciale, poi, il pane cunzato (condito con olio di oliva, peperoncino e origano) e a cuzzola, pasta fresca a lievitazione naturale, fritta in olio di oliva e arrostita sul carbone. Degne di nota anche la torta al limone, le paste secche alla mandorla e i cannulicchi in cialda croccante farciti con cioccolata, crema pasticciera e al limone.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Fonte: siciliafan.it