Studiopiù Sicilia

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Lug

Se vuoi vedere il comune più piccolo della Sicilia ecco la località che devi subito visitare

I suoi abitanti sono appena 189 e si estende su una superficie di 1,14 chilometri quadrati. Si trova nel messinese e la sua festa patronale si tiene il 19 marzo. All’interno di questo comune abitano 94 famiglie. Il reddito medi si aggira intorno ai novemila euro e l’età media degli abitanti è di circa 46 anni.  Stiamo parlando di Roccafiorita che fra i suoi luoghi di interesse ha il Monte Kalfa. Tra i suoi piatti caratteristici invece, è da gustare “a Mustarda” che è un dolce che si prepara con il mosto cotto.

Il comune di Roccafiorita è il meno popolato della Sicilia ma anche il meno esteso dell’intera Italia insulare. Si trova al quinto posto nella classifica degli ultimi 100 comuni italiani per superficie. Secondo alcuni studiosi risalirebbe all’Epoca romana. Risale agli anni che hanno visto fuggire da Taormina i suoi abitanti che si sono rifugiati alle pendici del monte Kalfa. Il luogo dove oggi sorgono i paesini di Limina e Roccafiorita. Nel 1817, con l’abolizione del feudalesimo in Sicilia, Roccafiorita è stato eretto a comune autonomo. E’ stato soppreso dal regime fascista nel 1929 e aggregato al vicino comune di Mongiuffi Melia. Ha riacquistato la sua autonomia nel 1947.

A dominare Roccafiorita, sperduto e romantico borgo tra i Peloritani e la valle dell’Alcantara, c’è il monte Kalfa che si erge per un’altezza di 1000 metri. Il monte si affaccia sulla valle d’Agrò. Dalla sua cima è possibile osservare buona parte del torrente ma anche tutti i paesi della valle. Si possono ammirare il mare e la costa italiana. Sul monte sorge un santuario che ha un panorama fiabesco. Vi parte una trazzera che scende verso la valle dell’Alcantara. Da questa trazzera si arriva dopo circa 8 chilometri al paese di Graniti. Che dire. Sono splendidi i

Sulla cima del Monte Kalfa si trova uno splendido santuario. La sua costruzione è recente. La storia racconta che Carmelo, Alessandro e Filippo, 3 bambini di Roccafiorita, comprarono alla fiera locale una statua della Madonna. Promettono che da adulti avrebbero costruito un monumento alla Madonna dedicandole una chiesa. Nel 1942 uno dei tre bambini, Carmelo, ormai diventato adulto, si trovava impegnato in una battaglia durante la seconda guerra mondiale. Prega la Madonna per tenerlo in vita. Quando ritorna a casa commissiona la statua. Nel 1944 inizia la costruzione del santuario. Il 24 Maggio del 1945 vi fu collocata l’effige sacra. Da quel momento diventa meta di pellegrinaggi.

I maccarruna cu sucu sono una ricetta di Roccafiorita che non ci si può perdere. La ricetta tradizionale vuole la pasta fatta in casa condita con sugo di maiale. Per preparare questa pasta ci vuole tempo e una discreta manualità. Il segreto per avere dei buoni maccarruna ed evitare che si attacchino alla disa o alla busa risiede nell’impasto.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Fonte: cefalunews.org