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18

Nov

Un po' di Sicilia sbarca su Netflix: come nasce la "Difesa siciliana" della Regina degli Scacchi

Tutto ruota attorno alle vicissitudini che Beth Harmon, protagonista della mini serie "La Regina degli Scacchi" e che porta in tv una celebre apertura scacchistica siciliana

l titolo originale della miniserie statunitense è "The Queen's Gambit", ovvero Il gambetto di donna, un’apertura scacchistica tra le più antiche che si conoscano.

Tutto ruota attorno alle vicissitudini che Beth Harmon, bambina prodigio degli scacchi, affronterà crescendo e inseguendo il sogno di diventare una grande maestra di questa disciplina. Una vita passata lottando tra la dipendenza dall’alcol e l’uso di psicofarmaci.

Il gioco degli scacchi ha dunque il ruolo predominante in questo successo Netflix in onda dal 23 ottobre. Tra le varie mosse vi sarà sicuramente saltata agli occhi (o alle orecchie) la nota Difesa Siciliana.

La storia narra che quest'apertura fu denominata così dallo scacchista inglese Jacob Sarrat, nei primi anni dell'Ottocento, in onore della terra natale dello scacchista, scrittore e sacerdote italiano Don Pietro Carrera (Militello in Val di Noto, 12 luglio 1573 – Messina, 18 settembre 1647), che nel suo trattato "Il gioco degli scacchi" aveva dato alcune analisi delle mosse 1. e4 c5, proprio quelle che caratterizzano questa apertura.

La Difesa siciliana fu giocata per la prima volta nel XVI secolo in Italia. Per più di due secoli, tuttavia, questa apertura rimase trascurata, sino a quando Jänisch e Staunton si espressero assai favorevolmente sul suo conto. Tuttavia l'apparizione ufficiale di questa apertura, con il relativo accompagnamento di risultati in grado di testimoniare la sua validità, risale intorno al 1870, quando il tedesco Louis Paulsen, uno dei maggiori giocatori dell'epoca, ideò un sistema di sviluppo, ancora oggi considerato perfettamente valido.

Fa parte delle aperture di gioco semiaperto. Il Nero con la sua prima mossa combatte subito per il centro, e in particolare per la casa d4, ma spingendo il pedone 'c' crea una posizione non simmetrica che porta solitamente a posizioni complesse, dove in generale il Bianco ha l'iniziativa sul lato di re (il pedone e4 guarda al lato di re), mentre il Nero su quello di donna, e in particolare sulla colonna semiaperta c qualora il pedone su questa colonna venisse cambiato con quello centrale d del Bianco (come nelle varianti della Siciliana aperta).

L'odierna vasta diffusione della difesa siciliana attualmente è la risposta più giocata contro 1. e4 a tutti i livelli. Non deve stupire pertanto che la sua estensione teorica sia enorme, con decine di migliaia di varianti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Fonte: balarm.it